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Studio medico Olobiomed
DIFFERENZA TRA ALLERGIA ED INTOLLERANZA ALIMENTARE L'allergia e l'intolleranza alimentare sono entrambe espressione di reattività e funzionamento del sistema immunitario. L'allergia è una risposta immediata, che avviene nel giro di pochi minuti, dal contatto con la sostanza incriminata, che implica l'intervento delle IgE e mastociti. L'intolleranza è una reazione lenta che determina l'intervento di cellule o anticorpi diverse dalle IgE, e insorge dopo ore o giorni dall'assunzione ripetuta della sostanza o più sostanze. Questo meccanismo prevede quello che chiamiamo sopportazione o tolleranza , superata la quale si scatena la reattività dell'organismo.
L'ALLERGIA E L'INTOLLERANZA ALIMENTARE IN BIORISONANZA
Nel campo della biorisonanza cellulare il concetto di allergia è inteso in senso chiaramente più ampio rispetto alla medicina ufficiale. Preferiamo pertanto utilizzare il concetto di "INTOLLERANZA" che include anche le sempre più frequenti pseudoallergie.
Con intolleranza intendiamo ogni reazione che compromette la normale funzionalità dell'organismo, comportando di conseguenza una difficoltà di comunicazione intra e extra cellulare. Il nostro sistema immunitario è cronicamente sollecitato, da una grande quantità di sostanze estranee all'organismo ed è sovraccarico non tanto per la loro concentrazione, ma piuttosto per la molteplicità delle sostanze tossiche prodotte dalla società industriale, sia come gas di scarico che come alimentazione modificata artificialmente.
E al cibo trattato senza dubbio si attribuisce la principale responsabilità, perché l'alimentazione può agire direttamente sulle strutture immunitarie centrali dell'intestino. Perciò il costante apporto di grandi, ma anche piccole quantità di alimenti trattati e non tollerati può portare ad una paralisi immunitaria. Per questo motivo possiamo affermare che gli allergeni più nocivi sono quelli alimentari e non quelli inalanti, creando una predisposizione organica alle infezioni, malattie autoimmuni , malattie degenerative, fino ai tumori.
L'INTOLLERANZA ALIMENTARE COME ALLERGIA MASCHERATA
Se un alimento standard non viene elaborato dall'organismo in modo adeguato, si ha un enorme, permanente carico tossico del sistema immunitario. Gli alimenti non tollerati sono gli allergeni centrali che rappresentano il fondamento di numerose malattie perché attaccano costantemente la barriera immunitaria e la indeboliscono. Pertanto si ha un consumo di energia che non permette più una sufficiente difesa da altre tossine. Il problema diventa ancora più clamoroso quando, a distanza di tempo, subentra una vera e propria dipendenza all'allergene che verrà assunto in quantità sempre maggiori chiudendo un circolo vizioso.
Da questo si evince un sempre più forte desiderio di
pasta, formaggi, pizza, latte, cioccolato, caffè, alcool, zucchero, uova ecc.
SINTOMI DA INTOLLERANZA ALIMENTARE GENERALI
Stanchezza, diminuzione delle prestazioni fisiche e psichiche, freddo, soprappeso, disturbi del sonno, agitazione, vertigini.
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
Difficoltà di concentrazione, difficoltà di memoria, stato confusionale, aggressività, fame, depressione, cefalea.
CUTANEI
Eczemi, orticaria, neurodermite, psoriasi, acne.
DIGESTIVI
Bruciori di stomaco, crampi, senso di sazietà, meteorismo, diarrea, vomito, stipsi, eruttazione, reflusso gastroesofageo, coliche addominali, flatulenza, gastrite, duodenite, malattie del grosso intestino.
APPARATO GENITOURINARIO
Cistiti, minzione dolorose, enuresi, mestruazioni scarse , abbondanti o irregolari, vaginiti, candidosi recidivanti.
RESPIRATORI
Rino-sinuste, asma, tonsillite recidivante, tosse stizzosa.
APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
Tachicardia, disturbi venosi ed arteriosi, aritmie funzionali, ipotensione, ipertensione, extrasistole, palpitazioni, anemia, diminuzione delle piastrine, leucopenia.
OSTEOARTICOLARI
Edemi articolari, dolori muscolari, dolori articolari, malattie reumatiche di natura metabolica, artrite reumatoide, crampi muscolari, fibromialgia.
ALTRE
Starnuti, ipertrofia dei turbinati, afte, gengiviti, ipertrofia tonsillare, adenoiditi, poliposi nasale, sinusite.
INTOLLERANZA ALIMENTARE ED INVECCHIAMENTO CELLULARE PRECOCE
Non bisogna mai confondere l'età biologica con l'età cronologica fornita dalla nostra data di nascita. L'età reale del nostro corpo e quella biologica e fisiologica dedotta dalla medicina. Per esempio, un bambino di 5 anni può essere già vecchio di 15, e un adulto di 40 anni, può essere giovane di 20 anni. Innanzi tutto bisogna controllare la qualità e la quantità degli alimenti che ingeriamo. Per esempio una assunzione continua di quantità eccessive di caffè, the, cioccolato, formaggi ecc, possono portare alterazioni cardiache. Come pure un eccesso di zuccheri ed alcolici posso portare a malattie come il diabete e malattie epatiche. Contrariamente a quanto si pensa, un'abbondanza alimentare è sempre accompagnata da una carenza nutrizionale, un aumento di radicali liberi, un esaurimento enzimatico ed un depauperamento di vitamine e sali minerali indispensabili al nostro organismo. Un altro alimento che bisogna cercare di ridurre al massimo, è il sale, in quanto questo porta ad un indurimento delle arterie e quindi all'ipertensione arteriosa.
Restare giovani biologicamente parlando si può in qualsiasi momento e a qualsiasi età, basta cambiare lo stile di vita. Un noto endocrinologo e nutrizionista ha affermato che bisogna preoccuparsi della propria salute già intorno ai 25 anni, ma come dice un famoso detto "NON E' MAI TROPPO TARDI". Egli afferma tra l'altro che è fondamentale stabilire la presenza nell'organismo di intolleranze alimentari, in quanto queste insieme ai radicali liberi accelerano il processo di invecchiamento cellulare. Infatti, le cellule durante questo deperimento subiscono alcune modifiche: le dimensioni aumentano, le membrane diventano ondulanti, la cromatina si modifica. Le membrane in ottima salute donano a tutto il corpo elasticità, giovinezza e bellezza. Per consentire all'organismo tutto questo bisogna sottoporlo a regimi di disintossicazione di tossine endogene ed esogene, un abbondante apporto di frutta e verdura non trattata e oli vegetali (d'oliva), e pesce azzurro che contiene molti omega tre.
Un'altra cosa importante e praticare sport, però per chi non ha tempo, basta anche una bella passeggiata di trenta minuti al giorno; l'importante è muoversi.
Solo dopo che si è cambiato stile di vita, si è disintossicati e si inizia a stare meglio allora ci si può dedicare a l'aspetto fisico del corpo, come infiltrazioni di acido ialuronico, laser per eliminare macchie e capillari e tutti gli altri interventi estetici. Un risultato si ottiene solo quando si prende coscienza che l'invecchiamento è una malattia molto seria. Purtroppo bisogna dire che si invecchia male e velocemente, perché si associa l'invecchiamento alla morte e al dolore. Non bisogna aspettare l'arrivo di una impossibile pillola miracolosa, bisogna agire con i mezzi che si hanno a disposizione. Per ottenere un buon stato di salute e un ottimo fisico è importante prevenire le malattie legate all'invecchiamento, e parafrasando un vecchio andante popolare ripetiamo, "prevenire è sempre meglio che curare".
Per questo un buon stato energetico della cellula è di fondamentale importanza. Una causa molto importane nell'invecchiamento cellulare precoce è lo stress, infatti questa condizione perenne che si instaura nell'individuo per diverse cause possibili porta ad un depauperamento energetico, che in un primo momento l'organismo riesce a superare, ma se questo stato di malessere persiste ecco che subentra dapprima un situazione non più controllabile ed infine la malattia vera e propria. Per questo è molto importante sapere a priori lo stato energetico dell'organismo in toto e porvi rimedio con trattamenti bioenergetici. ( vedi Procedimento Terapeutico)
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